Carrelli abbandonati: alcune strategie per evitarli

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In questo articolo conoscerai alcune tecniche per diminiure il tasso di carrelli abbandonati per il tuo ecommerce.

Ti racconteremo le più semplici che adottiamo e che abbiamo imparato dopo anni di esperienza e di sperimentazioni.

Il demone del carrello abbandonato incombe sulla stragrande maggioranza degli ecommerce, ma non tutti mettono in campo delle tecniche per evitarlo.

Questo porta molto spesso gli ecommerce ad avere una considerevole perdita di fatturato.

Ma perché un carrello viene abbandonato? 🤔

Beh la risposta più ovvia è: dipende!

I fattori possono essere davvero tanti e ogni persona ne ha uno diverso.

Molti utenti arrivano al carrello e si rendono conto di non avere abbastanza soldi per fare un acquisto oppure hanno un rimorso pensando alle bollette che dovranno pagare nei giorni successivi.

Altri invece vengono spiazzati dai costi aggiuntivi o dalle spese di spedizione di cui non prima non erano a conoscenza.

Inoltre esistono ancora persone che non utilizzano le carte di credito e preferiscono pagare in contanti.

Oppure nella frenesia dei giorni nostri non si trova il tempo di compilare il modulo di pagamento e terminare l’acquisto.

Beh come vedi la lista è lunga e potremmo stare ore qui a scrivere i milionidimotivi per cui un utente abbandona il carrello del tuo ecommerce.

Ma invece che parlarti di problemi preferiamo darti delle soluzioni. O meglio delle idee per far si che il tuo ecommerce torni a sorridere.

Sei pronto? 💪

Vediamo alcune idee per ridurre il tasso di carrelli abbandonati. 💡

Una barra di progressione può salvarti la vita

Alle persone non piace perdersi nei meandri di un sito sopratutto se dovrà spendere dei soldi. 😱

Fai capire sempre ai tuoi clienti in che parte del tuo ecommerce si trovano sopratutto quando si avvicina il momento di convertire. 🗺️

Con una barra di progressione nel carrello puoi far sapere ai tuoi clienti che manca davvero poco a concludere l’acquisto.

Molto spesso ti basterà aggiungere una barra di progressione/navigazione come questa:
Carrello -> Pagamento -> Conferma

Dove la parola evidenziata in grassetto fa capire in quale pagina si trova l’utente.

Proprio come si presenta il carrello di Shopify.

Carrelli Abbandonati E-commerce

Purtroppo Shopify non dà molta scelta su come fare il layout del carrello/checkout, ma con WooCommerce avete tutta la libertà che volete per fare un carrello a prova di abbandono.

Una piccola barra di progressione può tranquillizzare il cliente e fargli capire che potrà terminare l’ordine in pochi semplici passi.

Basta così poco!

A nessuno piacciono le brutte sorprese

Ti è mai successo di voler comprare qualcosa a tutti i costi e poi scoprire che il prezzo che avevi in testa era ben lontano da quello effettivo? 😨

Ecco quella sensazione è la stessa che proveranno i tuoi clienti arrivati al checkout che scopriranno di dover pagare cose che non si aspettavano.

Dove possibile comunica sempre tutti i costi che deve affrontare il cliente prima di terminare l’acquisto.

Puoi farlo nella pagina prodotto, nelle faq, nella pagina dei termini e condizioni e sicuramente dovrai rifarlo nelle pagine di carrello e checkout.

La chiarezza non è mai troppa! 👌

La spedizione gratuita è uno standard

Putroppo è cosi, Amazon e Prime hanno alzato l’asticella nel campo logistico e non è più possibile tornare indietro.

In che senso?

Se sei ancora uno dei pochi a non saperlo con il programma Prime di Amazon puoi avere migliaia di prodotti con la spedizione gratuita in sole 24 ore.

Questo ha fatto si che la spedizione gratuita per molti ecommerce diventasse uno standard.

Se vuoi riuscire a battere la concorrenza dovresti cercare in tutti i modi di offrire la spedizione gratuita.

Ma come faccio ad offrire la spedizione gratuita? E’ costosissima!

Potresti farlo magari alzando di poco il prezzo dei prodotti ed includerla oppure potresti offrirla al fronte di una spesa minima.

Ad esempio: “Spedizione gratuita per ordini superiori a 80€”.

Ti consigliamo di scegliere la soglia poco superiore al prezzo medio dei tuoi prodotti.

In questo modo se il prezzo medio dei tuoi prodotti è di 70€, il cliente per avere la spedizione gratuita sarà più invogliato ad aggiungere un altro articolo al carrello e con buona probabilità il costo del secondo articolo sarà vicino ai 70€.

Questo ultimo metodo ti farà aumentare il valore del tuo carrello medio perchè porterebbe il cliente ad acquistare un altro prodotto pur di non pagare le spese di spedizione.

Convinci anche i più scettici offrendo più metodi di pagamento possibili

Sembra assurdo che ci sia ancora qualcuno che non faccia acquisti online con la carta di credito/debito, vero?! 😂

Eppure sono ancora in molti a preferire altri metodi di pagamento.

Per questo dovresti assicurarti di avere più metodi di pagamento possibile, almeno quelli principali come carta di credito, PayPal e carte di debito.

Per i più diffidenti dovresti fornire i metodi di pagamento offline come il bonifico ed il pagamento alla consegna. C’è sempre qualche complottista dietro l’angolo che fa fatica a cambiare le proprie abitudini.

Oggi la rateizzazione è diventata fondamentale per un ecommerce di successo, offri ai tuoi clienti la possibilità di pagare in più rate.

Esistono diverse aziende che fanno questo servizio, tra cui l’unicorno tutto italiano ScalaPay, ma potresti optare anche per Klarna o lo stesso PayPal.

Carrelli abbandonati metodi di pagamento

Un utente frettoloso potrebbe abbandonare se non conosce o non utilizza almeno uno dei metodi che offri nel checkout del tuo ecommerce.

Negli ultimi tempi non pochi negozi online stanno implementando anche la possibilità di pagare con critpo valute, è una opportunità che stiamo testando e valutando anche noi di Supernova Blue. ₿

Tu cosa ne pensi? E’ ora di inizare?

Non annoiare i clienti chiedendo troppe informazioni

Pensaci un attimo, a quanti piace dove compilare lunghi e noiosi moduli inserendo sempre le stesse informazioni?

Nemmeno Ali G resisterebbe!

Per questo è stato inventata l’auto-compilazione delle form.

Anche se l’auto-compilazione ci viene in aiuto, la prima volta che un cliente arriva sul tuo negozio non ha mai inserito i suoi dati.

Allora dovresti evitare di chiedere troppe informazioni, sopratutto quelle superflue all’acquisto.

Limitati a chiedere solo le cose indispensabili a completare l’acquisto come i dati personali, di spedizione e il metodo di pagamento scelto, nulla di più.

Una form molto lunga potrebbe spaventare anche i più coraggiosi e rovinare il tuo tasso di conversione.

Nel carrello niente distrazioni

La regola principale del carrello di un ecommerce è: il cliente deve solo completare l’acquisto.

Dare la possibilità al cliente di muoversi attraverso il sito una volta arrivato nel carrello potrebbe far si che non torni più ad acquistare.

Prova a nascondere tutti i menu di navigazione, header e footer. In questo modo l’utente potrà solamente procedere verso l’acquisto.

Secondo alcuni non dovresti nemmeno fare delle strategie di up-sell e cross-sell in fase di acquisto.

Ma allora quando devo fare i miei up-sell?

Beh ad esempio potresti farli subito prima che un cliente aggiunga al carrello un prodotto oppure nella thank you page dopo che ha acquistato. O ancora con delle automazioni email successive all’acquisto a distanza di giorni.

Diciamo che ci sono diversi modi per fidelizzare il cliente e farlo tornare ad acquistare. Trovare quello giusto per il tuo pubblico spetta però a te. Sperimenta!

Recupera i carrelli abbandonati prima che i tuoi clienti finiscano lo stipendio

Voglio quel vestito adesso! 🤩 Cavolo lo stipendio è quasi finito e devo ancora pagare le bollette. Meglio aspettare. 😞

Lo sa bene Vincent!

Questa è una delle frasi più ricorrenti nella testa dei clienti.

Per convincerli ad acquistare ed evitare che finiscano lo stipendio prima dell’acquisto, adotta le tue strategie di recupero carrelli abbandonati nei primi 15 giorni del mese. Vedrai sicuramente un incremento del tasso di conversione rispetto a farlo alla fine del mese.

Anche in questo caso offrire la possibilità di reateizzare gli acquisti potrebbe aiutarti a risolvere il problema del cliente spendaccione.

Saluti

I carrelli abbandonati sono davvero l’incubo di chi vende online. Ma sono quelli che non li affrontano nel modo giusto ne pagano le conseguenze.

Il solito segreto che ti consigliamo è quello di sperimentare, sperimentare e ancora sperimentare.

Per capire quale è il modo migliore da utilizzare per il tuo pubblico, con un approccio sempre data-driven.

Questo è quello che c’è alla base del growth hacking.

Anche per oggi dovremmo aver finito, se abbiamo dimenticato qualcosa puoi lasciare un commento.

Se vuoi leggere altri nostri articoli sull’ecommerce puoi vedere a questo link.

Se invece vuoi sapere come ridurre il tasso di carrelli abbandonati del tuo ecommerce o hai bisogno di una consulenza puoi scriverci in chat o scriverci utilizzando questo modulo.

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